Giovanni da Verrazzano (1485-1528) è stato un celebre
navigatore ed esploratore italiano, protagonista dell’epoca delle grandi
scoperte geografiche.
Nato nei pressi di Greve in Chianti, vicino a Firenze, da una nobile famiglia
toscana, si trasferì giovane in Francia, a Dieppe, per intraprendere la
carriera marinara. Nel 1523, il re di Francia Francesco I gli affidò il comando della nave Delfina
con un obiettivo preciso: trovare una rotta nord-occidentale verso l’Asia,
esplorando le nuove terre scoperte.
Partito nel gennaio 1524, attraversò l’Atlantico e raggiunse la costa americana
nei pressi dell’attuale Carolina del Nord a marzo.
Risalì la costa orientale verso nord, esplorando la zona dell’attuale baia di
New York, che chiamò Nouvelle-Angoulême in onore del sovrano francese, entrando
nell’estuario del fiume Hudson. Proseguì la navigazione fino al Canada, descrivendo minuziosamente le coste
americane, la flora, la fauna e le popolazioni indigene incontrate. Questo viaggio confermò la continuità della costa americana tra la Florida e
Terranova. Al suo ritorno in Francia, documentò la spedizione in un’accurata relazione,
nota come il Codice Cèllere. Organizzò successivamente un secondo viaggio nel 1527 e un terzo nel 1528,
durante il quale esplorò le Grandi Antille.
Morì tragicamente nel 1528, probabilmente ucciso dagli indigeni durante uno
sbarco su un’isola dei Caraibi. Oggi è ricordato come il primo europeo a visitare la baia di New York e la
costa nord-est degli Stati Uniti. In suo onore è stato battezzato il famoso Verrazzano-Narrows Bridge a New York.
Giovanni da Verrazzano (1485-1528) è stato un celebre
navigatore ed esploratore italiano, protagonista dell’epoca delle grandi
scoperte geografiche.
Nato nei pressi di Greve in Chianti, vicino a Firenze, da una nobile famiglia
toscana, si trasferì giovane in Francia, a Dieppe, per intraprendere la
carriera marinara. Nel 1523, il re di Francia Francesco I gli affidò il comando della nave Delfina
con un obiettivo preciso: trovare una rotta nord-occidentale verso l’Asia,
esplorando le nuove terre scoperte.
Partito nel gennaio 1524, attraversò l’Atlantico e raggiunse la costa americana
nei pressi dell’attuale Carolina del Nord a marzo.
Risalì la costa orientale verso nord, esplorando la zona dell’attuale baia di
New York, che chiamò Nouvelle-Angoulême in onore del sovrano francese, entrando
nell’estuario del fiume Hudson. Proseguì la navigazione fino al Canada, descrivendo minuziosamente le coste
americane, la flora, la fauna e le popolazioni indigene incontrate. Questo viaggio confermò la continuità della costa americana tra la Florida e
Terranova. Al suo ritorno in Francia, documentò la spedizione in un’accurata relazione,
nota come il Codice Cèllere. Organizzò successivamente un secondo viaggio nel 1527 e un terzo nel 1528,
durante il quale esplorò le Grandi Antille.
Morì tragicamente nel 1528, probabilmente ucciso dagli indigeni durante uno
sbarco su un’isola dei Caraibi. Oggi è ricordato come il primo europeo a visitare la baia di New York e la
costa nord-est degli Stati Uniti. In suo onore è stato battezzato il famoso Verrazzano-Narrows Bridge a New York.