chiudi
Eugenio Borgna

Eugenio Borgna

Eugenio Borgna è nato a Borgomanero, Novara il 22 luglio 1930. Libero docente in Clinica delle malattie nervose e mentali presso l’Università di Milano, è stato responsabile del Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara. Autore di numerosi saggi tra cui L’arcipelago delle emozioni e Malinconia, ha alternato una produzione più tecnica, rivolta ai colleghi psichiatri a libri più divulgativi dove analizzava emozioni e sentimenti che possono essere segni di disagio e psicosi. Borgna ha contestato l’interpretazione naturalistica oggi in voga delle malattie mentali, che ricerca le cause della psicosi nel malfunzionamento dei centri cerebrali e le sue cure nei farmaci e nell’elettroshock. Egli, pur dichiarando indispensabile l’ausilio dei farmaci nel caso di psicosi, difendeva la necessità di porsi in relazione con il paziente e di penetrarne il mondo. Il talento di Borgna consisteva appunto nella capacità di penetrare il mondo psicotico, tanto nel rapporto con i pazienti dell’Ospedale Maggiore di Novara, quanto sulla pagina scritta, dove con l’ausilio delle storie dei suoi malati e dei testi letterari di famosi psicotici come Antonin Artaud e Gerard de Nerval, è riuscito a dare voce all’urlo silenzioso di questa patologia. È deceduto a Borgomanero il 4 dicembre 2024.
Eugenio Borgna è nato a Borgomanero, Novara il 22 luglio 1930. Libero docente in Clinica delle malattie nervose e mentali presso l’Università di Milano, è stato responsabile del Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara. Autore di numerosi saggi tra cui L’arcipelago delle emozioni e Malinconia, ha alternato una produzione più tecnica, rivolta ai colleghi psichiatri a libri più divulgativi dove analizzava emozioni e sentimenti che possono essere segni di disagio e psicosi. Borgna ha contestato l’interpretazione naturalistica oggi in voga delle malattie mentali, che ricerca le cause della psicosi nel malfunzionamento dei centri cerebrali e le sue cure nei farmaci e nell’elettroshock. Egli, pur dichiarando indispensabile l’ausilio dei farmaci nel caso di psicosi, difendeva la necessità di porsi in relazione con il paziente e di penetrarne il mondo. Il talento di Borgna consisteva appunto nella capacità di penetrare il mondo psicotico, tanto nel rapporto con i pazienti dell’Ospedale Maggiore di Novara, quanto sulla pagina scritta, dove con l’ausilio delle storie dei suoi malati e dei testi letterari di famosi psicotici come Antonin Artaud e Gerard de Nerval, è riuscito a dare voce all’urlo silenzioso di questa patologia. È deceduto a Borgomanero il 4 dicembre 2024.

Vedi anche...