Giancarlo Antognoni è nato il primo aprile 1954 a Marsciano (vicino a Perugia).
Quando era piccolo, correva dopo la scuola subito verso un campetto in terra battuta, e ci restava finché non faceva buio: è lì che è iniziata la sua storia, la carriera di un ragazzino gracile, ma che col pallone faceva quello che voleva.
La Fiorentina del presidente Ugolino Ugolini lo acquistò nel 1972. Per le sue doti Antognoni avrebbe avuto più volte l’occasione di cambiare maglia, accettando le offerte di squadre quali la Juventus o la Roma dell’allora presidente Viola, ma il Capitano ha sempre deciso di restare. Dignitoso e coerente nelle scelte, ha sempre saputo superare gli ostacoli e non ha mai rinnegato le strade percorse.
È per questo che per parlare della Fiorentina di quegli anni è inevitabilmente citare anche Antognoni: il legame che si è instaurato è unico e indissolubile, basato sull’amore per la maglia, sulla voglia di riemergere anche dopo le sconfitte, sul lottare spesso contro un destino avverso e implacabile. Tutto questo ha fatto sì che l’amore di Firenze per Antognoni, o Antonio come era stato ribattezzato dai fiorentini, diventasse qualcosa di molto profondo e non un semplice e doveroso tributo al campione e alle sue gesta calcistiche.
Idolo senza scudetto, campione del mondo senza aver giocato
la finale, Antognoni è la prova vivente che non bastano i titoli vinti a creare
un fuoriclasse: ci vuole cuore, onestà, rispetto. Tutte doti che il Capitano ha
sempre dimostrato di possedere e che per le quali la gente di Firenze
continuerà ad amarlo.
Giancarlo
Antognoni was born on April 1st 1954 in Marsciano (near Perugia).
When he was
a child, he ran straight after school to a clay court, and he stayed there
until it was dark: that’s where his story began, the career of a puny boy, but
with the ball he did what he wanted.
President
Ugolino Ugolini’s Fiorentina bought it in 1972. For his skills Antognoni would
have had several times the opportunity to change shirt, accepting the offers of
teams such as Juventus or Roma then president Viola, but the captain has always
decided to stay. Dignified and consistent in his choices, he has always been
able to overcome obstacles and has never denied the paths he has traveled.
It is for
this reason that to speak of the Fiorentina of those years is inevitably to
mention Antognoni: the bond that has been established is unique and
indissoluble, based on love for the shirt, on the desire to re-emerge even
after defeats, on often struggling against an adverse and implacable fate. All
this has meant that the love of Florence for Antognoni, or Antonio as it was
renamed by the Florentines, became something very deep and not a simple and
dutiful tribute to the champion and his football exploits.
Idol
without shield, world champion without having played the final, Antognoni is
the living proof that the titles won are not enough to create a champion: it
takes heart, honesty, respect. All qualities that the Captain has always shown
to possess and that the people of Florence will continue to love.