Il Presidente del Centro di Documentazione per la Storia
dell’Assistenza e della Sanità di Firenze

Ing. Luigi Marroni

ha il piacere di invitare la S.V.
alla presentazione del


Regolamento dei Regi Spedali
di Santa Maria Nuova e di Bonifazio

Edizioni Polistampa

Interverranno

Prof. Enrico Ghidetti
Presidente del Comitato Scientifico
del Centro di Documentazione per la Storia dell’Assistenza e della Sanità;
Università degli Studi di Firenze

Prof. Gilberto Corbellini
Sapienza, Università degli Studi di Roma

Prof. Giorgio Cosmacini
Università Vita-Salute San Raffaele; Università degli Studi di Milano

Dr. Antonio Panti
Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri
della Provincia di Firenze

Saranno presenti i curatori

Arch. Esther Diana
Responsabile scientifico del Centro di Documentazione
per la Storia dell’Assistenza e della Sanità

Dott. Marco Geddes da Filicaia
Direttore Sanitario P.O. Santa Maria Nuova – Piero Palagi, Firenze

Per gli uomini é d’obbligo indossare giacca e cravatta

Giovedì10 marzo 2011, ore 16.00
Sala degli Atti Parlamentari
Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”
Piazza della Minerva 38, Roma


Il Regolamento dei Regi Spedali di Santa Maria Nuova e di Bonifazio (Firenze, MDCCLXXXIX) è un testo prezioso mediante il quale è possibile ricostruire la storia della sanità fiorentina attraverso i secoli, con particolare attenzione per l’ordinamento che essa ricevette alla fine del Settecento a seguito dell’opera riformatrice del Granduca Pietro Leopoldo. Vi si trovano notizie sull’evoluzione degli studi medici, sull’organizzazione assistenziale dell’epoca, sui nuovi equilibri di potere raggiunti tra Chiesa e Granducato riguardo a una delle questioni più spinose dell’epoca, quella della gestione patrimoniale e assistenziale delle Opere pie. Il volume è testimonianza di una rivoluzionaria visione dei diritti individuali, da tutelare specialmente nel momento del bisogno e durante lo stato di ricovero, con la prescrizione di doveri anche per la massima autorità dello Spedale, il Commissario, il quale «interrogherà, e ascolterà in tempi vari i detti Malati, Convalescenti, ed altri addetti allo Spedale, per riconoscere come siano trattati, e con quale attenzione siano eseguite le rispettive cure, distribuzione di medicamenti, e vitto». Il Regolamento viene così a rappresentare un «pegno di beneficenza a prò di millecinquanta e più Individui quotidianamente e costantemente soccorsi, curati, o assistiti secondo l’esigenza delle rispettive circostanze».

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