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La gola del merlo
Memorie provocate da Gabriel Cacho Millet

Polistampa, 2018

A cura di:

Gabriel Cacho Millet

Pagine: 560

Caratteristiche: ill. b/n, cart.

Formato: 13x20

ISBN: 978-88-596-1933-8

Settore:

A2 / Arte moderna e contemporanea

L1 / Studi, storia della letteratura

L5 / Biografie

€ 28,80

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Il testamento intellettuale di un grande artista del Novecento

Edite per la prima volta nell’ottobre del 1983, a lungo introvabili e qui riprodotte in anastatica, sono queste le memorie di uno tra i massimi protagonisti della cultura italiana del secolo scorso: Primo Conti (Firenze 1900 - Fiesole 1988).
L’opera, un misto di cronaca e storia, si colloca nel genere autobiografico ma lo supera costantemente, per la ricca serie di rapporti, incontri e corrispondenze con altri “giganti” non solo italiani. Del resto ad ogni pagina incontriamo nomi come Marinetti o Boccioni, Picasso o Apollinaire, Ungaretti o Guillén, in un diagramma che va dagli inizi del Novecento (l’artista è già alla ribalta quattordicenne, addirittura prima della Grande Guerra) fino agli anni Ottanta. La caratteristica più originale e invitante di questa cronaca-romanzo è l’infinita serie di documenti e testimonianze che il maestro cita e riporta; lettere, appunti, ricordi inediti o di prima mano, danno di ciascun personaggio un ritratto singolarmente vivido, palpabilmente quotidiano. Entro questa rete, certo, si aggirano anche personaggi privati, o comunque minori, ma non meno importanti per rendere il clima e la temperie di un’epoca. Ed è sotto la particolare angolatura di Conti che viene narrato tutto un secolo di storia italiana per cui, ad esempio, il primo fatto “storico” ricordato è la celebre serata futurista del 1913 al Teatro Verdi di Firenze.
Notevole è la vivacità di dettato, ottima la qualità della prosa scaturita dalle memorie di Conti “provocate”, per così dire, dallo scrittore Gabriel Cacho Millet (San Rafael, Mendoza 1939 - Roma 2016). Da quelle con­versazioni, non limitate alla ricostruzione storica ma sviluppate a tutto tondo, registrate e poi trascritte, ha origine uno straordinario testamento intellettuale.