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Sergio Papucci
Dall’Istituto d’Arte di Porta Romana allo Studio Guido Polloni

Polistampa, 2011

Pagine: 120

Caratteristiche: ill. col., br.

Formato: 24X22

ISBN: 978-88-596-0887-5

Collana:

Cataloghi dell’Accademia delle Arti del Disegno, 56

Settore:

A2 / Arte moderna e contemporanea

A4 / Arti minori

A5 / Restauro

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Sergio Papucci

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È il catalogo della mostra allestita presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (4 - 27 febbraio 2011) e dedicata all’ampia opera di Sergio Papucci (Firenze, 1927-2011), uno dei più significativi eredi della tradizione dei maestri d’arte fiorentina. “Valente – per Luigi Zangheri – non solo come pittore e maestro vetraio, ma anche come restauratore di antiche vetrate”, Papucci ha saputo realizzare gli splendidi e imperiosi lampadari a “milleluci” della Sala delle Feste del Quirinale, la grande vetrata col Pegaso della Sala Terrena del Palazzo Strozzi-Sagrati a Firenze, le magnifiche vetrate artistiche della sede milanese del Monte dei Paschi e della Webster Groves Church di Saint Louis nel Missouri. Papucci è stato per Francesco Gurrieri “pittore e creatore di composizioni sacre e profane; capace di una pittura profondamente radicata nella toscanità che fu di Soffici e dei suoi allievi (diretti o indiretti); di quel tonalismo (postmacchiaiolo) che ha accompagnato la figura e la luce del Novecento toscano”.
Pier Francesco Listri ricostruisce la biografia e la produzione dell’artista, dai disegni adolescenziali alle litografie, alle guaches, agli acquerelli, agli oli o ai disegni per vetrate; Alessia Lenzi ne mette in luce gli elementi chiave stilistici accostandolo ad artisti del calibro di Paul Klee; Silvia Ciappi richiama l’attenzione sull’elegante velario della Posta Centrale di Pisa. Il catalogo è suddiviso in sezioni corrispondenti ai progressivi “periodi scolastici”: la prima racchiude disegni, schizzi, incisioni, xilografie e litografie giovanili; la seconda opere di grafica e pittura che rivelano la predilezione del maestro toscano per i paesaggi; la terza ed ultima è dedicata alle evocative e preziose vetrate nate dall’esperienza nel prestigioso laboratorio vetrario Polloni.