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Il centocinquantesimo anniversario del plebiscito in Toscana per l’unità d’Italia (11-12 marzo 1860)
La storia e l’arte

Polistampa, 2010

Pagine: 48

Caratteristiche: ill. b/n, br.

Formato: 17x24

ISBN: 978-88-596-0742-7

Settore:

A1 / Storia dell’arte

DSU1 / Storia

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Pio Fedi

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Pubblicata in occasione dell’omonimo convegno (Firenze, Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio, 12 marzo 2010), l’opera si compone di due saggi ampiamente illustrati: quello storico di Eugenio Giani, Il plebiscito dell’11 e 12 marzo 1860 per l’unità d’Italia, e quello storico artistico di Anita Valentini, Pio Fedi, scultore della libertà.
Pio Fedi (Viterbo, 7 giugno 1816 - Firenze, 31 maggio 1892) realizzò a partire dal 1861 il monumento funebre a Giovan Battista Niccolini situato nella Basilica di Santa Croce e dominato da una maestosa >Libertà presa poi a modello per la celeberrima Statua della Libertà che illumina il mondo eretta a New York nel 1886 da Bartholdi con la collaborazione di Eiffel. Nel 1866 il suo grandioso gruppo marmoreo raffigurante il Ratto di Polissena fu collocato all’interno della Loggia della Signoria, unico monumento moderno tra tanti classici, conquistandosi la fama mondiale. Ma lo stesso anno il Fedi scolpì un’altra importante opera meritandosi l’appellativo di “scultore della gloria del Risorgimento italico”. Il 10 luglio il principe Eugenio di Savoia Carignano manifestava al sindaco di Firenze il desiderio di donare alla città una statua raffigurante la Civiltà Toscana scolpita dal nostro artista, per commemorare un avvenimento importante quale il plebiscito dell’11 e 12 marzo 1860, con cui i toscani avevano aderito all’unione con lo stato sabaudo. La statua si trovava “a disposizione di codesto municipio nello studio” dello scultore. Dopo soli tre giorni il Consiglio Comunale “accetta il cospicuo dono e incarica la giunta di portare sentiti ringraziamenti a S.A.R. il Principe di Carignano e di provvedere ad una degna collocazione della Statua”.

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