Leonardo Libri | Firenze | Scheda Libro

Oasi di serenità e di pace
Monasteri e Conventi di Firenze e della Toscana

Misericordia di Firenze, 2007

Pagine: 208

Caratteristiche: ill. col., br.

Formato: 15x21

ISBN: 978-88-8304-106-8

Settore:

A3 / Architettura, urbanistica, territorio

DSU4 / Religione

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Questa pubblicazione tratta la storia dei monasteri e dei conventi fiorentini, di quelli soppressi e di altri famosi esistenti in Toscana, dedicando a una cinquantina di essi un particolare capitolo. Il monastero è nel Cristianesimo un edificio comune (o una serie di edifici) dove vive una comunità di monaci, sotto l’autorità di un abate. Nati dopo l’epoca delle persecuzioni, i monasteri sono stati per secoli delle piccole città, tendenzialmente autosufficienti. Hanno tramandato nel Medioevo la cultura classica attraverso l’opera di copiatura di opere antiche. La loro diffusione in tutta Europa è stata fattore decisivo per l’evangelizzazione del continente. I conventi sono invece introdotti alla fine del Medioevo, con l’avvento degli ordini mendicanti, i cui monaci sono chiamati “frati” e “suore” cioè fratelli e sorelle. Il convento è una struttura generalmente di dimensioni più modeste, meno complessa sul piano architettonico, e ha funzioni quasi esclusivamente residenziali. Gli ospiti sono membri di ordini regolari, ma non conducono la vita prevalentemente contemplativa dei monaci, anzi soprattutto sono dediti alla vita attiva nel mondo, dove assumono ruoli e funzioni nella scuola, nell’assistenza sociale etc.
“Questa opera, frutto della ricerca e dell’amore di don Foresto Niccolai per la nostra città di Firenze, può illuminare un passato e spingere a pensieri e decisioni che siano promozione dell’uomo nella sua interezza e crescita del bene comune dei cittadini. Tanto più che questo libro è scritto dall’archivista della Misericordia di Firenze ed è intimamente legato a quella “ordinatissima charità” che ha contraddistinto la città sin dal Medioevo e della quale la Misericordia e il segno più ricco e luminoso. Infatti, come diceva La Pira, il monastero svolge la funzione stessa delle radici: raccoglie la linfa della grazia per distribuirla in tutto lo spazio della terra e con la potenza di preghiera che contiene, agisce come forza motrice sul corso intero della storia umana” (dalla Premessa di † Silvano card. Piovanelli).
Presentazione di Andrea Ceccherini
Introduzione di Suor Lina Nardone