Leonardo Libri | Firenze | Scheda Libro

La vita e le cacce dei contadini fra Ottocento e Novecento
Quando si cacciava per vivere

Polistampa, 2007

Pagine: 200

Caratteristiche: ill. b/n, br.

Formato: 17X24

ISBN: 978-88-596-0213-2

Settore:

TL6 / Natura, ambiente

TL1 / Enogastronomia

SS7 / Cultura popolare

SS2 / Economia

DSU1 / Storia

€ 13,60

€ 16 | Risparmio € 2,40 (15%)

Quantità:
2° migliaio di copie

Nel mondo contadino di fine Ottocento la caccia aveva assunto un ruolo di primaria importanza come elemento di sopravvivenza, in particolare fra le popolazioni rurali dell’Appennino. Naturalmente si trattava di una caccia di frodo data l’estrema povertà delle famiglie coloniche e veniva condotta con mezzi del tutto particolari, secondo tecniche venatorie ormai proibite e quasi tutte scomparse. Molti autori della prima metà del ’900 le avevano già condannate, equiparandole a forme del peggiore bracconaggio, incompatibili con una gestione corretta del patrimonio faunistico. Questo libro indaga sulla necessità dei coloni di catturare gli animali selvatici con tali sistemi ‘distruttivi’ e inquadra il contesto storico e sociale delle campagne dell’epoca.
Il volume è suddiviso in tredici capitoli, ciascuno dei quali affronta un aspetto preciso della questione: dalla storia della mezzadria in Toscana alla descrizione del contesto naturale in cui era inserita; dai vari tipi di caccia praticati alle ricette culinarie con la selvaggina catturata. Ne emerge un quadro completo e dettagliato dei contadini di quel tempo che per bisogno diventavano anche cacciatori, il tutto corredato da numerose foto d’epoca e da disegni esemplificativi degli animali cacciati e delle tecniche utilizzate.

I edizione: aprile 2007
I ristampa: luglio 2012

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