Leonardo Libri | Firenze | Scheda Libro

Profili del ’900
Storici, magistrati, militanti

Polistampa, 2006

A cura di:

Cosimo Ceccuti

Pagine: 312

Caratteristiche: br.

Formato: 17x24

ISBN: 978-88-596-0105-0

Collana:

Biblioteca della Nuova Antologia | Fondazione Spadolini Nuova Antologia, 22

Settore:

DSU1 / Storia

L5 / Biografie

SS1 / Politica

€ 12,75

€ 15 | Risparmio € 2,25 (15%)

Quantità:
Il volume raccoglie i molti scritti di Alessandro Galante Garrone sulla «Nuova Antologia», cui collaborò fin dal 1977 su invito di Giovanni Spadolini. Introdotto da Cosimo Ceccuti e con una prefazione di Paolo Borgna, è stato organizzato nelle sezioni: Maestri e compagni (Ernesto Rossi, Carlo e Nello Rosselli, Piero Calamandrei, Primo Levi, Sandro Pertini, Gigliola Venturi, Massimo Mila, Giani Stuparich, Luigi Einaudi, Nuto Revelli), Storici militanti (Gaetano Salvemini, Luigi Salvatorelli, Rosario Romeo, Franco Venturi, Giovanni Spadolini), Magistrati (Paolo Greco, Domenico Riccardo Peretti Griva) e La Resistenza e la Repubblica.
Evidente è la predilezione per i profili dei suoi maestri e compagni, dei suoi “maggiori”, tracciati sul filo della memoria e originati da ricorrenze, convegni, occasioni liete e tristi. Un’autentica galleria di personaggi, vivi, amati e sofferti, non una serie di busti sul piedistallo, freddi e senz’anima. Ma attreverso le varie relazioni che essi ebbero con lui, emerge e spicca anche la straordinaria personalità dello stesso Alessandro Galante Garrone, magistrato e storico, protagonista della Resistenza e dell’antifascismo.
“Proposi a Galante Garrone – scrive Cosimo Ceccuti – di raccogliere in un volume quei profili, o alcuni di essi, quasi a continuazione ed integrazione di quelli raccolti nel suo libro bellissimo, anche nel titolo, I miei maggiori. Gli sottoposi una sorta di indice generale, che lui approvò, ma insistette nel rinviare la pubblicazione, praticamente rimandandola a dopo la sua scomparsa, poiché essendo allora ‘garante’, cioè ispiratore della linea della rivista, non voleva dare l’impressione di esaltare se stesso. Ho ripreso il progetto, quasi tre anni dopo la morte di Sandro”.