Caterina Caneva

Una funzionaria cólta, capace, determinata, attiva che ha sperimentato tutti i ruoli che possano annoverarsi in un ufficio di tutela: la cura di un museo (la si ricorda vicedirettrice degli Uffizi); la sistemazione di collezioni (si deve a lei il più recente ordinamento della Contini-Bonacossi); l’organizzazione di mostre; la vigilanza sul territorio (la rammentano ancora con ineguagliata stima nei Comuni a lei affidati nel Valdarno, nella Valdelsa fiorentina, nella Valdipesa e nel Chianti); l’implementazione di musei territoriali già esistenti e la creazioni di nuovi (in particolar modo quello della basilica dell’Impruneta e dell’abbazia di Vallombrosa). E le schede di restauro, le pubblicazioni scientifiche, la collaborazione ai cataloghi di esposizioni”. (Bruno Santi da La chiesa di San Marco a Firenze, 2009)

di Caterina Caneva