Carla Tolomeo

Nell’ambito degli artisti della sua generazione, Carla Tolomeo è un personaggio “diverso” e la sua storia si svolge tra ricerche e intuizioni geniali che le hanno permesso di spaziare tra pittura, scultura e scrittura, quasi a dimostrazione che non esiste un vero confine tra le espressioni d’arte. Ha dipinto ed esposto i suoi quadri fino al 1997, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.
Esordisce invitata alla mostra internazionale “D’après” a Lugano, nel 1971; ha esposto alla Galleria del Naviglio dal 1979 al 1994; Achille Bonito Oliva la invita fra “I protagonisti degli anni ’80” a Sciaccia. Ha esposto disegni e oli al museo di Campione e a Mantova, alla Casa del Mantegna nel 1995, dopo la Mostra a Palazzo Reale di Milano del 1992. Nel 1992 le viene commissionato un grande mosaico per la Metropolitana Milanese. Per il Palazzo di Giustizia di Milano dipinge “L’albero della Giustizia”, un olio di venticinque metri quadrati.
Contemporaneamente alle sue ricerche in pittura si dedica all’incisione. Incide molte lastre per i “bestiari” di Borges prima e Montale poi, sperimentando le tecniche più disparate, dalla puntasecca all’incisione su rame, dalla litografia alla serigrafia.
Dal 1997 diventa la “Signora delle Sedie”. Le Sedie Sculture sono immediatamente recensite dalle più importanti riviste d’arte e d’arredo del mondo.
Nel 1999 è invitata al Museo d’Arte Contemporanea di Rieka, poi a Zagabria, Dresda e Rotterdam.
Dal 2003 Carla Tolomeo scolpisce grandi opere in Marmo. Si tratta di Totem a forma di felfini o di lune, che riprendono i temi principali dell’artista e sono suggestivi come le sculture in tessuto. Realizza anche opere in bronzo e recentemente è tornata alla ceramica, suo antico amore.

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