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Caterina Caneva
Nazionalità: italiana


Una funzionaria cólta, capace, determinata, attiva che ha sperimentato tutti i ruoli che possano annoverarsi in un ufficio di tutela: la cura di un museo (la si ricorda vicedirettrice degli Uffizi); la sistemazione di collezioni (si deve a lei il più recente ordinamento della Contini-Bonacossi); l’organizzazione di mostre; la vigilanza sul territorio (la rammentano ancora con ineguagliata stima nei Comuni a lei affidati nel Valdarno, nella Valdelsa fiorentina, nella Valdipesa e nel Chianti); l’implementazione di musei territoriali già esistenti e la creazioni di nuovi (in particolar modo quello della basilica dell’Impruneta e dell’abbazia di Vallombrosa). E le schede di restauro, le pubblicazioni scientifiche, la collaborazione ai cataloghi di esposizioni”. (Bruno Santi da La chiesa di San Marco a Firenze, 2009)



Caterina Caneva ha curato per Polistampa:
The Medici on Wall Street (2004), Museo d’arte sacra di San Francesco a Greve in Chianti (2005), Museo del Tesoro di Santa Maria dell’Impruneta (2005), Museo Masaccio d’arte sacra a Cascia di Reggello (2007), Museo d’arte sacra della Collegiata di Santa Maria a Figline Valdarno (2007), Rinascimento in Valdarno (2007), Museo d’arte sacra dell’Abbazia di Vallombrosa (2007)